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Una stazione
radio ad onde corte che è entrata
in comunicazione con Radioamatori di varie parti del mondo.
Al 22 settembre, erano già stati stabiliti circa un migliaio di contatti bilaterali.
Da segnalare in particolare contatti con gli USA, con il Giappone, Sumatra,
la Siberia, l’isola di St. Brandon al largo del Madagascar nell’ oceano
Indiano, l’Australia e una base scientifica russa in Antartide. Naturalmente
moltissimi contatti sono stati effettuati con stazioni italiane ed europee,
da Capo Nord (Norvegia) al Sud Europa (Grecia , Cipro, Baleari,
Turchia, etc) e dalla costa atlantica agli Urali.
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Una mostra di apparati
radio, prevalentemente militari, risalenti alla seconda guerra
mondiale tra cui la ricostruzione di una
ricetrasmittente in uso dal servizio di spionaggio alleato
nell’Europa occupata dai nazisti. E’ stato esposto
anche un rarissimo apparecchio ricevente databile ai primi
anni ’20 del secolo scorso ed un apparato radio di
soccorso, facente parte delle dotazioni di sicurezza previste
per le
scialuppe di salvataggio delle navi. |
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Sono stati esposti tasti
telegrafici di vario tipo e di diversa provenienza, unitamente
a manuali tecnici utilizzati per l’istruzione
degli Ufficiali Raditelegrafisti della Marina Mercantile in
vari periodi della prima metà del ‘900 ed altro
materiale documentale relativo alla storia dei “marconisti”. |
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Sullo schermo di un computer
viene proiettata, a ciclo continuo, una serie di immagini
corredate da didascalie che raccontano,
sinteticamente, la vita dell’ Ammiraglio Gino Montefinale,
illustre cittadino di Portovenere, pioniere delle radiocomunicazioni
e stretto collaboratore di Guglielmo Marconi. Il susseguirsi
delle immagini traccia anche una storia dello sviluppo delle
radiocomunicazioni tra fine ‘800 e la prima metà del ‘900
attraverso una serie di episodi che videro Montefinale inizialmente
spettatore, ma poi sempre più protagonista. |
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Nella giornata di sabato
22 sono state molte le persone che si sono interessate al
tema della nostra attività ed
alle quali sono state date ampie spiegazioni, privilegiando
gli aspetti storici legati al territorio di Portovenere e rimarcando
gli anniversari che hanno originato l’idea da cui è scaturita
la nostra iniziativa. (vedi testi allegati). |
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