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La mostra allestita nel centro della Città di Brugnato ha sede in un locale messo gentilmente a disposizione dall’ Amministrazione Comunale.

Scopo della mostra è ricordare l’illustre Scienziato, inventore della radio, e farlo conoscere alle nuove generazioni.

La mostra è stata allestita dall’Associazione Radioamatori Italiani, Sezione della Spezia.

Gli apparecchi radio esposti sono corredati di descrizioni tecniche, storiche e d’uso.

All’interno della mostra i visitatori troveranno una serie di pannelli esplicativi. I primi due tratteggiano la figura dello Scienziato mentre altri dieci illustrano la biografia e le tappe fondamentali del suo lavoro scientifico, durato oltre quarant’anni.

Una serie di apparecchi radio d’epoca mostra l’evoluzione tecnologica della radio nonché alcune delle svariate applicazioni del passato e del presente.

Tra questi cimeli spiccano una decina di apparecchi radio “domestici” risalenti agli anni ’40, ’50 e ’60 del ‘900, oggetti di grande pregio e di valenza storica che documentano con quali mezzi venivano ricevute nelle case notizie e programmi di intrattenimento sia musicali che di prosa o di vari argomenti culturali.

Tali apparecchi, assieme con alcuni quadri esposti nella mostra, sono stati messi gentilmente a disposizione dalla Famiglia Ivani, in ricordo di Ugo, recentemente scomparso.

Ugo Ivani è stato un grande appassionato studioso della vita e dell’opera di Marconi ed ha collezionato importanti documenti, scritti e fotografie relative a Marconi che costituiscono una raccolta di indubbio interesse storico.

Sono presenti apparati radio ricetrasmittenti militari del periodo della seconda guerra mondiale (1939 -1945) e della guerra fredda (1945 – 1989). Tra questi ultimi un ricetrasmettitore che pare fosse utilizzato dalla “STASI” (Staat Sichereit) la polizia segreta della Germania Comunista ed un apparecchio radio di emergenza utilizzato sulle scialuppe di salvataggio delle navi. Questo gruppo di apparati è stato donato alla Sezione ARI della Spezia dalla famiglia di Giulio Bianchi, radioamatore genovese.

Sono presenti alcuni apparecchi radio per uso radioamatoriale ed una radio “a galena”, apparecchio molto economico, di facile costruzione molto in voga nella prima metà del ‘900.

La mostra vuole anche ricordare al visitatore che Marconi era, per così dire “di casa” nel levante ligure, e specialmente alla Spezia dove, con la Marina Militare eseguì molti fondamentali esperimenti nel campo della radio e delle sue varie applicazioni, già a partire dal 1897.

Da ultimo una nota di cronaca: il 18 ottobre 1912, alla guida della sua automobile, si recava da Coltano (PI) a Genova, attraverso il passo del Bracco. All’uscita del paese di Borghetto Vara ebbe un incidente a seguito del quale perse l’occhio destro. Fu subito soccorso dalla popolazione e dal medico condotto del paese e fu trasportato all’Ospedale Militare della Spezia. A Borghetto è ancora vivo il ricordo dell’episodio.

 

Guglielmo Marconi

Bologna 25 aprile 1874 - Roma 20 luglio 1937

 

Autodidatta, si interessa fin dall’adolescenza allo studio della fisica ed in particolare dei fenomeni elettrici. Matura la profonda convinzione che le onde “elettromagnetiche”, teorizzate da Maxwell e studiate da Hertz, possano essere utilizzate per mandare messaggi a distanza senza l’uso di fili che “trasportino” i segnali elettrici come avviene per il telegrafo.

Finanziato dal padre, si concentra su questa ricerca e nel 1895, nella tenuta di Pontecchio (Bologna), la sua invenzione ottiene i primi successi riuscendo ad inviare un segnale che verrà ricevuto alla distanza di circa due Km.    Era nata la “radio”.

Brevetta la sua invenzione e la perfeziona rendendola di uso pratico e generale, fonda la “Marconi Wireless Telegraph Company” che in breve diventerà una multinazionale.

Fin dal 1897 instaura un rapporto di collaborazione con la Regia Marina Italiana che lo porterà più volte alla Spezia e nella Liguria di Levante, dove eseguirà importanti esperimenti in campo navale.

Nel 1909 viene insignito del Premio Nobel per la fisica. Diventa una personalità di fama mondiale che riceverà onorificenze e riconoscimenti in tutto il mondo.

Scienziato, imprenditore, diplomatico lavora intensamente per oltre quarant’anni introducendo sempre nuove applicazioni per la sua invenzione.

 Ha donato all’ Umanità il più potente ed efficiente mezzo di comunicazione, che ha cambiato radicalmente la società umana, ha aperto alla scienza porte che altrimenti sarebbero rimaste inesorabilmente chiuse.

La sua invenzione permea la nostra vita con la “comunicazione globale” e ogni giorno trova nuove originali applicazioni.