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Informazioni


Informazioni


Q. Chi sono i radioamatori?

 

Radioamatori

L’attività di radioamatore è disciplinata dal Capo VII del “ Codice delle Comunicazioni elettroniche” emanato con Decreto Legislativo nr. 259 del 1 agosto 2003.

La definizione del servizio contenuta nell’art. 134, comma 1, è la seguente: “l’attività di radioamatore consiste nell’espletamento di un servizio, svolto in linguaggio chiaro, o con l’uso di codici internazionalmente ammessi, elusivamente su mezzo radioelettrico nelle bande riservate ai radioamatori anche via satellite, di istruzione individuale, di intercomunicazione e di studio tecnico, effettuato da persone che abbiano conseguito la relativa autorizzazione generale e  che si interessano della tecnica della radioelettricità a titolo esclusivamente personale senza alcun interesse di natura economica”



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Q. Come si diventa radioamatore?

Devi ottenere la patente da radioamatore.

Per conseguire la patente da radioamatore, in Liguria, occorre sostenere un esame che si svolge presso l'Ispettorato territoriale Liguria con sede in Via Saporiti 7, Genova.

La prove d’esame  è scritta e consiste in 60 domande quiz a risposta multipla sugli argomenti indicati nella parte prima del programma di cui all'allegato D al D.M. 11/2/2003; per superare la prova occorre rispondere correttamente a 36 domande (sono quindi ammessi al massimo 24 errori).

Gli esami, di norma, si svolgono due volte all’anno (sessione primaverile e sessione autunnale).

La domanda di ammissione agli esami, deve pervenire all’Ispettorato Territoriale competente, in base alla residenza del candidato, entro il 30 aprile per poter sostenere l’esame nella sessione primaverile e entro il 30 settembre per poter sostenere l’esame nella sessione autunnale.

La domanda, redatta sull'apposito modulo, deve essere accompagnata dai seguenti documenti:

  • fotocopia di un documento di identità in corso di validità;

  • attestazione di versamento di € 25,00 per tassa esame, da versare sul conto corrente n.11026010, intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato – Viterbo;

  • due marche da bollo del valore vigente (una da apporre sulla domanda e una necessaria per l’eventuale rilascio della patente);

  • due fotografie formato tessera di cui una autenticata.


L’Ispettorato territoriale comunicherà la data degli esami tramite lettera raccomandata.

A norma dell’art. 5 del Codice delle comunicazioni elettroniche, è possibile ottenere la patente con esonero dagli esami per i candidati in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • certificato di radiotelegrafista per navi di classe prima, seconda e speciale, rilasciata dal Ministero;

  • diploma di radiotelegrafista di bordo rilasciato da un istituto professionale di stato;

  • certificato generale di GMDSS;

  • laurea in ingegneria nella classe dell’ingegneria dell’informazione o equipollente;

  • diploma di tecnico in elettronica o equipollente conseguito presso un istituto statale o riconosciuto dallo Stato.


Anche per la richiesta della patente con esonero dagli esami occorre compilare l’allegato modello n. 1 presentando i relativi documenti ad esclusione del versamento di € 25,00 che non va effettuato.

In applicazione della Raccomandazione CEPT 61-02, recepita dal Decreto del Ministro delle Comunicazioni 27 luglio 2005, la patente contiene la dicitura “HAREC”; l’Ispettorato provvederà al rilascio del relativo certificato “HAREC”.



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Q. Posso conoscere il programma di esame?

Il programma d'esame è scaricabile in formato pdf



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Q. Come faccio ad ottenere il nominativo?

Acquisizione del nominativo

Dopo aver ottenuto la patente, il titolare della stessa, al fine di ottenere il nominativo di chiamata, deve presentare domanda in bollo (redatta sull'apposito modulo),  al Ministero dello Sviluppo Economico- Dipartimento Comunicazioni- Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione elettronica e Radiodiffusione- ROMA.

A tale domanda devono essere allegati:

  • fotocopia di un documento di identità in corso di validità;

  • fotocopia della patente di operatore.


 



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Q. Come richiedere l'Autorizzazione generale

Autorizzazione generale

L’Autorizzazione Generale abilita all’utilizzo di tutte le bande di frequenze attribuite dal piano nazione di ripartizione delle radiofrequenze al servizio di radioamatore con potenza massima 500 Watt.

L’Autorizzazione Generale ha validità massima 10 anni dal momento del rilascio o del rinnovo e scadono il 31 dicembre.

Per conseguire l’Autorizzazione Generale è necessario che il richiedente sia in possesso della patente di operatore e del nominativo di chiamata.

La richiesta di autorizzazione generale  deve essere presentata all’Ispettorato territoriale competente , mediante una dichiarazione (redatta sull'apposito modulo), accompagnata dai seguenti documenti:

  • attestato di versamento del contributo annuale di € 5,00;

  • fotocopia della patente di operatore;

  • nominativo acquisito (si ricorda che l'Autorizzazione Generale va richiesta entro 30 giorni dal rilascio del nominato da parte del Ministero)


I radioamatori che intendono ottenere un attestato del conseguimento dell’autorizzazione generale, possono farne richiesta in bollo allegando una fotografia formato tessera.

I radioamatori che non intendono ottenere l'attestato devono trattenere una fotocopia della dichiarazione, unitamente alla ricevuta del versamento e alla ricevuta della raccomandata di spedizione della dichiarazione all'Ispettorato.

Le autorizzazioni generali sono soggette al pagamento di un contributo annuale di € 5,00; tale contributo deve essere pagato entro il 31 gennaio di ogni anno, tramite conto corrente postale  n. 25971169, intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato- Genova.

E’ consentito il pagamento dei contributi fino al 30 giugno di ciascun anno, con l’applicazione di una maggiorazione del 0,5 per cento della somma dovuta per ogni mese di ritardo.

La domanda di rinnovo dell’autorizzazione generale  deve essere presentata, prima della scadenza, mediante una dichiarazione (redatta sull'apposito modulo).

La rinuncia all’ autorizzazione generale deve pervenire all’Ispettorato entro il 30 novembre di ciascun anno ed ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.

L'art. 144 del nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche prevede il rilascio di autorizzazioni speciali a:

  • Università ed enti di ricerca scientifica e tecnologica.

  • Scuole ed Istituti di istruzione di ogni ordine e grado, statali e legalmente riconosciuti (ad eccezione delle scuole elementari).

  • Scuole e corsi di istruzione militare.

  • Sezioni delle associazioni dei radioamatori legalmente costituite.

  • Enti pubblici territoriali per finalità concernenti le loro attività istituzionali.


L'esercizio della stazione deve essere affidato a operatori nominativamente indicati nella dichiarazione, di età non inferiore ad anni 18, muniti di patente e dei requisiti previsti dal'art. 137.



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Q. Cosa devo fare fare se cambio casa o dimicilio della stazione radio?

 Trasferimento di stazione

Al di fuori della sede dell’impianto l’attività di radioamatore può essere svolta con apparato portatile su mezzo mobile, escluso quello aereo.

Nel caso in cui il titolare di autorizzazione generale intenda trasferire la residenza o il domicilio della stazione, deve comunicarlo preventivamente all’Ispettorato Territoriale competente compilando ed inviando l'apposito modulo.

 

 



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Q. Sono interessato al solo ascolto, cosa devo fare?

Attività di solo ascolto – SWL (Short Wave Listener)

L’attività di solo ascolto sulla gamma delle frequenze radioamatoriali è di libero uso.

I soggetti che intendono ottenere un attestato di attività di ascolto possono richiedere, con domanda in bollo (redatta sull'apposito modulo), l’iscrizione in apposito elenco e l’assegnazione di una sigla distintiva. Alla domanda deve essere allegata la fotocopia di un documento di identità.

L’attestato non ha scadenza.



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Q. Come rinnovare l'autorizzazione generale

La domanda di rinnovo dell’autorizzazione generale  deve essere presentata, prima della scadenza, mediante una dichiarazione (redatta sull'apposito modulo).



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Q. Come pagare il Canone annuale?

Le autorizzazioni generali sono soggette al pagamento di un contributo annuale di € 5,00; tale contributo deve essere pagato entro il 31 gennaio di ogni anno, tramite conto corrente postale  n. 25971169, intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato- Genova.

E’ consentito il pagamento dei contributi fino al 30 giugno di ciascun anno, con l’applicazione di una maggiorazione del 0,5 per cento della somma dovuta per ogni mese di ritardo.



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Q. Come contattare l'Ispettorato Comuncazioni?

Radioamatori- tel. 010-217382
Patenti di radioamatore e relative autorizzazioni.

 

L'Ispettorato Territoriale ha sede in Genova, via Saporiti 7.

Per chi giunge da fuori città è raggiungibile:
 

  • in auto: uscendo al casello di Genova Ovest, e percorrendo in direzione levante (centro città) via Cantore,  via Milano, via Buozzi, via S. Benedetto, via Andrea Doria, P.za Acquaverde (Stazione Principe), Sal. Provvidenza, via S.Ugo, Via Almeria, C.so Ugo Bassi, via Napoli fino all'incrocio con via Saporiti;

 

  • in treno e autobus:

- stazione Genova Brignole, poi linea 39 o 40 - fermata via Bassano.
- stazione di Genova Principe, poi linea 35 o 36 e poi linea 39 o 40, come sopra.
con il bus della linea n. 35 (anche barrato), le fermate di via Napoli, prossime a via Saporiti o via A. Spinola, distano circa 400 metri dalla sede dell'Ispettorato.



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Q. Posso avere un fax simile di un test d'esame?

 



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Q. Problemi di antenna con il condominio?

Comunicazione all'Amministratore di installazione antenna. Modulo

D.P.R. 29 marzo 1973, n. 156.

Art. 232. Limitazioni legali
1. Negli impianti di telecomunicazioni di cui al precedente art. 231, primo comma, i fili o cavi senza appoggio possono passare, anche senza il consenso del proprietario, sia al di sopra delle proprietà pubbliche o private, sia dinanzi a quei lati di edifici ove nonsiano finestre od altre aperture praticabili a prospetto.
2. Il proprietario o il condominio non può opporsi all'appoggio di antenne, di sostegni, nonché al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto nell'immobile di sua proprietà occorrente per soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini.
3. I fili, cavi ed ogni altra installazione debbono essere collocati in guisa da non impedire il libero uso della cosa secondo la sua destinazione.
4. Il proprietario è tenuto a sopportare il passaggio nell'immobile di sua proprietà del personale dell'esercente il servizio che dimostri la necessità di accedervi per l'installazione, riparazione e manutenzione degli impianti di cui sopra.
5. Nei casi previsti dal presente articolo al proprietario non è dovuta alcuna indennità.

Art. 397 - Installazione di antenne riceventi del servizio di radiodiffusione
1. I proprietari di immobili o di porzioni di immobili non possono opporsi alla installazione sulla loro proprietà di antenne destinate alla ricezione dei servizi di radiodiffusione appartenenti agli abitanti dell'immobile stesso.
2. Le antenne non devono in alcun modo impedire il libero uso della proprietà, secondo la sua destinazione, né arrecare danno alla proprietà medesima o a terzi.
3. Si applicano all'installazione delle antenne l'art. 232, nonché il secondo comma dell'art. 237.
4. Gli impianti devono essere realizzati secondo le norme tecniche emanate con decreto del Ministro per le poste e le telecomunicazioni.
5. Il regolamento può prevedere i casi in cui le disposizioni di cui al presente articolo si applicano in favore dei concessionari dei servizi radioelettriciad uso privato. In tale ipotesi è dovuta al proprietario un'equa indennità che, in mancanza di accordo fra le parti, sarà determinata dall'Autorità giudiziaria.


Nel caso di installazione di antenna centralizzata comune a tutti i condomini, già preesistente, le delibere che riguardano la manutenzione, riparazione e sostituzione dell'antenna possono essere approvate a maggioranza semplice. Chi non è d'accordo, non può sottrarsi alla spesa.

Inoltre l'assemblea non può vietare l'installazione di antenne ai singoli condomini o imporre la rimozione di quelle esistenti con la scusa che esite già una antenna centralizzata se non sussistono ragioni valide come un potenziale pericolo o rischio di danneggiamento delle strutture dell'immobile o l'alterazione del decoro architettonico. Una delibera assembleare che vieti l'installazione dell'antenna sarebbe nulla e può essere impugnata in ogni momento anche dopo il termine dei 30 giorni stabilito dall'art. 1137 c.3 del codice civile.

Nel caso non esista l'antenna centralizzata, invece l'assemblea non può obbligare i condomini ad installarne una o a partecipare alle spese di installazione in quanto è soggetta ad utilizzazione separata.

Le spese relative all'antenna
, vanno divise in parti uguali e non in proporzione ai millesimi di proprietà, salvo il caso di un regolamento di condominio che disponga diversamente, perché l'utilizzo dell'antenna è uguale per ciascun condomino.



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Q. Posso conoscere la normativa sul diritto di antenna?

E' disponibile un'ampia raccolta sulla normativa del diritto di antenna.

Scarica documento.



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Q. Come faccio a iscrivermi a ARI

Come iscriversi all’ARI

 L'iscrizione all'A.R.I. avviene per il tramite delle Sezioni a cui ogni aspirante socio è invitato a rivolgersi anche per ogni informazione relativa all'attività radiantistica. Non è necessario essere radioamatore per iscriversi e ricevere Radio Rivista.

Per contattare la sezione ARI della Spezia

La Segreteria Generale A.R.I. - Via Scarlatti 31 - 20124 Milano (tel. 02 - 6692192) è comunque sempre a disposizione degli aspiranti soci per qualsiasi tipo di notizia sull'argomento. Essa potrà inoltre facilitare la presentazione di aspiranti a quelle Sezioni per le quali essi dovessero segnalare difficoltà nell'entrare in contatto.



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Q. Posso avere un aiuto per preparmi all'esame?

Certamente qui troverai delle presentazione in PowerPoint molto utili per la tua preparazione.

Sezione Presentazione per radioamatori.



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