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Stazioni storiche Marconiane, il Covid limita le celebrazioni

Nel 1895 gli esperimenti di Pontecchio

 

Stazioni storiche marconiane,
 il Covid limita le celebrazioni

 

La Spezia - Durante la primavera-estate del 1895 Guglielmo Marconi eseguì una serie di esperimenti nella sua villa di Pontecchio (oggi Pontecchio Marconi) , inseguendo il suo “sogno” di realizzare un sistema di comunicazione elettrica “senza fili”. Gli esperimenti culminarono con un risultato che dimostrò la possibilità di comunicare a distanza, inviando un segnale radiotelegrafico ad oltre due chilometri di distanza e oltre un ostacolo naturale: la collina dei “Celestini”. Era nata la radio. Questo accadeva 125 anni fa e da allora le radiocomunicazioni hanno avuto una evoluzione ed una diffusione impressionante che ha cambiato non solo il nostro modo di comunicare, ma anche di vivere: è stata una vera e propria rivoluzione.
Due anni dopo, nel 1897 Marconi fu invitato alla Spezia dalla Marina Militare a dare dimostrazione della sua invenzione. La nostra città è così diventata uno dei luoghi storici più importanti legati agli esperimenti di Marconi ed il secondo, in ordine cronologico, dopo Pontecchio. Esistono in Italia altri luoghi simili sparsi da nord a sud ciascuno dei quali può raccontare un capitolo di questa affascinante storia.
I radioamatori si considerano un po' gli “eredi morali” di Marconi perché continuano ad occuparsi di radiocomunicazioni con lo stesso spirito pionieristico e di ricerca che animò Marconi che, ricordiamolo, allora aveva solo 21 anni. In occasione di questo 125mo anniversario, l’Associazione Radioamatori Italiani (ARI) ed il Coordinamento delle stazioni storiche marconiane italiane (CSMI) hanno deciso di istituire un diploma Commemorativo dei 125 anni dell’invenzione della radio.
La manifestazione avrà luogo sabato 3 ottobre quando stazioni radio amatoriali trasmetteranno da diversi luoghi storici dai quali Marconi effettuò importanti esperimenti, pietre miliari nella storia ed evoluzione delle telecomunicazioni. La sezione ARI della Spezia, in virtù dell’importanza storica degli esperimenti del 1897, aderisce al CSMI e avrebbe dovuto partecipare all’evento trasmettendo dal Museo Tecnico Navale, nelle cui immediate vicinanze Marconi effettuò le prime trasmissioni radio ufficiali in Italia.
Purtroppo, causa la pandemia da Covid 19, nel rispetto delle regole di precauzione per il contenimento della pandemia, non sarà possibile partecipare. Pare che altre stazioni “marconiane” si troveranno nelle stesse condizioni, impossibilitate a partecipare. Ci spiace dover mancare a questo appuntamento a cui erano legate attività di divulgazione su diversi aspetti di questa affascinante storia che ha visto La Spezia protagonista.

G.Sandal I1SAF