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ALLUVIONE LA SPEZIA 25/10/2011

 

RETTIFICA

Contrariamente a quanto pubblicato sul numero di dicembre 2011 a pag. 39, a firma del sig. Marcello Vella IT9LND, Presidente E.R.A., le associazioni denominate ERA e RNRE, NON hanno partecipato in alcun modo alle radiocomunicazioni di emergenza, a seguito dell'alluvione del 25 ottobre 2011, nella Provincia della Spezia.

Questo servizio è stato svolto esclusivamente da soci della Sezione ARI della Spezia con l'ausilio di altri Radioamatori provenienti da Sezioni ARI della Liguria e della Toscana. che hanno operato sia dal CCS presso la Prefettura della Spezia, sia da tutti i comuni sinistrati della provincia.

Infatti, tutti i Radioamatori che hanno preso parte alle radiocomunicazioni di Emergenza sono stati reclutati attraverso le strutture locali e Regionali dell’A.R.I. e tutti sono Soci A.R.I.

Il sottoscritto è stato presente con continuità dal 25 ottobre al 12 novembre presso la sala radio del CCS ubicata nell' edificio della Prefettura della Spezia, in continuo contatto con i funzionari prefettizi e della Protezione Civile, ed ha pianificato, personalmente, tutti i turni degli oltre cinquanta radiooperatori intervenuti.

Posso garantire che nessun operatore, che non fosse socio ARI, ha messo piede nè presso il CCS né presso i vari COM, COC e COA allestiti per far fronte all'emergenza. Sul sito citato compaiono due video che nulla dimostrano, ed un testo in cui si parla genericamente (e ambiguamente), di “…costante collegamento…” e di “…poter comunicare…”, mai di interventi effettivi.

Tutti gli operatori sono stati accreditati presso i vari COM – COC- COA presso cui hanno prestato servizio ed i loro nominativi registrati.

Il Presidente E.R.A. richiesto esplicitamente, in data 23 dicembre 2011, di fornire i nominativi di soci E.R.A. che avrebbero preso parte all’ emergenza, non ha ancora fornito alcuna risposta in merito.

Pertanto, quanto si riferisce alla Spezia ed alla sua provincia è destituito di ogni fondamento.

 

Giuliano SANDAL I1SAF

Presidente Sezione ARI La Spezia


 

- Con riferimento a quanto si legge a pag. 39 del numero di dicembre 2011 della vostra rivista

(vedere allegato) richiedo che,

in ottemperanza alle vigenti norme di legge sulla stampa, venga pubblicato con almeno altrettanta visibilità la seguente rettifica :

 

" Le associazioni denominate ERA e RNRE, NON hanno partecipato in alcun modo alle radiocomunicazioni di emergenza, a seguito dell'alluvione del 25 ottobre 2011, nella Provincia della Spezia. Questo tipo di servizio è stato svolto esclusivamente da soci

della Sezione ARI della Spezia con l'ausilio di altri Radioamatori provenienti da Sezioni ARI della Liguria e della Toscana, che hanno operato sia dal CCS presso la Prefettura della Spezia, sia da tutti i comuni sinistrati della provincia.

Pertanto, quanto si riferisce alla Spezia ed alla sua provincia è destituito di ogni fondamento e non risponde a verità"

 

Cordiali saluti

 

Giuliano SANDAL I1SAF

Presidente Sezione ARI La Spezia

 

p.s. mi permetto di suggerire che, in futuro, prima di pubblicare notizie di una certa delicatezza come questa, provvediate a verificarne l'esattezza e l'attendibilità. Saprete certamente che esiste una Sezione ARI, qui alla Spezia, e sarebbe stato facile e veloce chiederci una conferma. Quei signori avranno pur fatto la loro parte, ma non qui da noi.

 

 

 

- Spett.le Redazione CQ Elettronica,

Leggendo quanto pervenuto, ribadisco quanto segue: I radioamatori della E.R.A./RNRE sono intervenuti attivamente in occasione degli eventi alluvionali che hanno coinvolto la Liguria il 25 ottobre 2011.

Per tale occasione sono stati attivati numerosi nodi ECHOLINK e raccolti i dati necessari, questi sono stati trasmessi alle sale radio degli Enti preposti alla gestione di tale calamità. Mi spiace che il Presidente della Sezione ARI di La Spezia pubblichi notizie denigratorie nei confronti della E.R.A e del RNRE.

Sarebbe più saggio prima accertarsi dei fatti e poi saper scrivere!!!

A proposito di Norme e Leggi cui fa riferimento l'esimio Presidente ARI di La Spezia, riferisco che il sottoscritto è stato personalmente contattato dal Dr. Monti, referente RNRE presso il Dipartimento Nazionale Protezione Civile, il quale mi chiedeva di attivare tutte le risorse utili della E.R.A. per permettere contatti radio tra Radioamatori in loco.

La E.R.A./RNRE ha fatto, con tutta la umiltà del caso, il proprio dovere.

Ancora aggiungo che tra gli operatori radio, in quella triste occasione, vi erano anche OM facenti parte delle Forze dell'Ordine.

Tanto era dovuto.

Distinti saluti it9lnd Marcello Vella Presidente E.R.A.

 

 

- Ho letto la risposta del Sig. Vella e trovo alquanto singolare che , da 1000 Km di distanza dai luoghi dell'evento, si venga a dire a me, che ero e sono sul luogo dell'alluvione, di informarmi meglio.

Perchè vede, Sig. Vella, Lei ha scritto che (sono parole sue) "...i volontari dell' ERA ..... hanno attivato le rispettive sale radio permettendo i collegamenti tra la prefettura di La Spezia ed i Comuni sinistrati..."

MI creda Sig. Vella, che nessuno è più informato del sottoscritto circa le radiocomunicazioni di emergenza e gli operatori che vi hanno preso parte, poichè ho vissuto (letteralmente) dal 25 ottobre al 12 novembre presso la sala radio del CCS ubicata nell' edificio della Prefettura della Spezia, in continuo contatto con i funzionari prefettizi e della Protezione Civile, ed ho pianificato, personalmente, tutti i turni degli oltre cinquanta radiooperatori intervenuti, che conosco tutti di persona.

Le posso garantire che nessun operatore, che non fosse socio ARI, ha messo piede nè presso il CCS nè presso i vari COM, COC e COA allestiti per far fronte all'emergenza. Lei era un pochino più in là, diciamo..... quindi non venga a dire a me chi c'era o non c'era qui alla Spezia.

Quello che conta sono i fatti e cosa abbia fatto l' ERA, alla Spezia, non è dato sapere poichè nessuno vi ha nè visti nè sentiti. Semplicemente qui non c'eravate!

Non so da chi lei sia stato contattato e non mi riguarda, come non so se e cosa abbiate fatto altrove. Il mio plauso se avete "dato una mano" anche voi, ma se l'avete fatto non era qui! E' questo che vorrei fosse chiaro, visto che lei cita specificatamente La Spezia. Ciliegina sulla torta : questa sera (21 dic. 2011) si è svolta alla Spezia una cerimonia di ringraziamento per tutti quei volontari che hanno partecipato all'emergenza, nella provincia della Spezia, a seguito dell'alluvione del 25 ottobre. Erano presenti le più alte autorità, dal Presidente della Provincia, ai rappresentanti della Protezione Civile Nazionale, Regionale e Provinciale, S. E. il Prefetto, i Sindaci dei paesi colpiti dall'alluvione. Noi siamo stati invitati e ci è stato consegnato, come a tutte le Associazioni che hanno preso parte all'emergergenza, un crest, quale segno di riconoscimento e ringraziamento per il lavoro svolto.

L'ERA neanche è stata nominata. Si saranno dimenticati (ingrati) o forse nessuno si è accorto della vostra "preziosa" quanto evanescente presenza ?

E con questo considero chiuso l'incidente, dato che non porterebbe altro che aride polemiche di cui faccio volentieri a meno.

Cordiali saluti.

 

G. Sandal

Pres. ARI La Spezia.

 

- Sig. Giuliano,

Le inoltro quanto comunicatomi dal Sig. Presidente Nazionale RNRE Alberto

Barbera ik1ylo.

Capisco adesso perché la E.R.A. è stata presente ma non visibile.

Come appresso scritto, prendiamo nota che anche la ARI è intervenuta per il bene della popolazione ligure in questa nefanda occasione.

Prendendo atto che è meglio sedare questa polemica poco edificante per entrambe le Associazioni ed augurandomi la massima collaborazione al di là delle sigle di appartenenze, reputo concluso qui il malinteso. Sarebbe gradita telefonata interlocutoria 

73 de it9lnd Marcello Vella Presidente E.R.A.

 

-----Messaggio originale-----

Da: Alberto Barbera

Inviato: martedì 20 dicembre 2011 13.48

A: Marcello

Oggetto: Rettifica

 

- Ciao Marcello, purtroppo dal suo punto di vista ha ragione…infatti gli operatori ERA presenti si erano qualificati come appartenenti al gruppo "Radioamatori del Tigullio" non chiedermi perché...Massimo mi aveva spiegato che loro hanno un rapporto di collaborazione con questo gruppo..... In pratica "ufficialmente" ERA ed RNRE non erano presenti...questo è quello che mi risulta...chiedi conferma a Massimo.

Al più si potrebbe chiudere dicendo …prendiamo nota che ad operare ufficialmente era la Vostra associazione di Volontariato….

Poi se lui risponde che non sono una associazione di Volontariato ...ci divertiamo!!!

Saluti

Alberto

 

 

- Prendo atto di tutto quanto e, come già detto, considero chiusa la questione. Tutti gli operatori intervenuti sono stati reclutati dalle strutture ARI,si sono presentati come soci ARI, e di fatto lo sono, poiché i loro nominativi, passati alla Segreteria Nazionale per attivare l'assicurazione, sono stati accettati senza obiezione dall' ARI.

Vede, senza volergliene, Sig. Vella, da come lei si è espresso nel suo scritto su CQ Elettronica, chiunque legga capisce che qui da noi c'era solo l' ERA

(scusi il bisticcio di parole) e che ERA ha fatto tutto.

Quando i quasi 40 soci della Sezione ARI della Spezia (siamo in 75) che hanno preso parte all'emergenza hanno letto che nessuno di loro ha fatto nulla, essendo tra l'altro più di uno direttamente coinvolto nel disastro, capirà la reazione!

OK, qualcuno è socio di entrambe le Associazioni, ma di fronte ad oltre 50 operatori impiegati, far passare il messaggio che una piccola percentuale (diciamo 4 o 5 ?), peraltro utilissima per carità, abbia fatto tutto ce ne corre.

Noi eravamo e siamo qui sul territorio, le pare ragionevole pensare che non ci fossimo? Che mentre nostri concittadini, amici, parenti stavano annegando noi stessimo a guardare? Eravamo già attivi dalla sera del 24 quando è scattata l'allerta meteo, pronti ad ogni evenienza.

Sarebbe stato più chiaro pubblicare una relazione degli operatori partecipanti e di quale sia stata la oro effettiva esperienza.

Forse lei ha voluto essere sintetico nel suo scritto, ma come vede, talvolta sintesi e chiarezza fanno a pugni.

Le do atto della sua buona fede, la deduco dal fatto che ha chiesto lumi a

Alberto, col quale ho avuto modo di parlare telefonicamente quando si occupava di Protezione Civile in ARI, per organizzare dei corsi per volontari RE qui da noi (forse lo ricorderà). E mi spiace per la battuta, poco felice, alla fine del suo messaggio, ma che un po', forse, capisco....

Credo lei abbia capito le mie ragioni e l'esatto svolgimento dei fatti. Nessuno vuole sminuire ciò che altri hanno fatto, se l'hanno fatto.

Le assicuro che questo atteggiamento non fa parte del mio carattere, che rifugge da qualsiasi vena polemica.

Confidando in futuri rapporti amichevoli tra le rispettive Associazioni, la saluto cordialmente.

73

G. Sandal I1SAF

 

 - Adesso che è tutto chiarito possiamo darci del "TU" ed esordisco dicendo gentilissimo Giuliano, non c'è di meglio che chiarire tutto in modo civile e soprattutto costruttivo.

Mi permetto di fare una ultima considerazione: nel chiudere il mio comunicato stampa ho ringraziato per il loro intervento, oltre che i soci E.R.A., anche tutti gli altri soci delle varie Associazioni che hanno contribuito a portare una parola di conforto ai tuoi corregionali. Giuro e Dio mi è testimone, non intendevo né intendo offendere i soci ARI per la cui Organizzazione ed Amministratori nutro grande stima e grande ammirazione.

Di sicuro la prossima volta oltre ad essere lontano 1000 km (hi hi hi) mi farò passare dati più precisi; però mi aspetto lo stesso una tua telefonata "pacificatrice" oppure se lo desideri passami i tuoi numeri che ti chiamo io.

Concludo il mio msg gridando W tutto il volontariato, W tutti i radioamatori.

73 de it9lnd Marcello Vella Presidente E.R.A.

 

 

- Ciao Giuliano

certo che mi ricordo di te, come ho avuto occasione durante varie riunione o come durante l'emergenza dell'Aquila di essere ricordato dagli amici dell'ARI -RE.

Chiarito l'equivoco con Marcello, ma io ero a conoscenza che in occasione dell'emergenza che ha visto coinvolta "in primis" la Liguria e poi Piemonte ,Toscana e Val D’Aosta ,soprattutto nelle tua regione vari radioamatori hanno partecipato e basta ,ad esempio diversi erano con " I radioamatori del Tigullio”, quelli del CISAR sono stati presenti a

Genova tra l'altro all'aeroporto per tutta l'emergenza e cosi in

Piemonte ecc.

Fortunatamente non si fa distinzione tra radioamatori e radioamatori in queste occasioni anche se....abbiamo avuto delle situazioni spiacevoli talvolta...ma vedi ormai nessuno ha più la "primogenitura" e si trovano i radioamatori che operano nel Volontariato in decine di organizzazioni...io stesso mi sono stupito ,non avrei mai creduto di raccogliere in breve tempo come RNRE decine decine di associazioni con un numero talvolta limitato ma talvolta molto elevato ,gli ultimi entrati la scorsa settimana quelli dell'ARAC di Roma sono ben 50 solo operanti come radioamatori nel Volontariato...in quella zona non parliamo dell'ERA e del CISAR che contano ciascuno centinaia di Volontari. A Roma alla Consulta ormai siamo in 3,Fir-CB,ARI,RNRE con pari dignità ed importanza e mi fa piacere constatare ogni giorno che " alla base" esiste una completa armonia operativa ai "vertici" il discorso è diverso....ma ognuno va per la sua strada in modo autonomo.

Spero quindi che se dovesse capitare in futuro la necessità di dover

operare in emergenza ci possa essere una collaborazione !sul campo".

Cordiali saluti

Alberto IK1YLO

 

 

 - Buon giorno Marcello, tutto bene ciò che dici ma resta il fatto che bisogna riportare la realtà alle sue effettive dimensioni.

Intendo dire che, a questo punto, visto che c'erano alcuni soci ERA /RNRE nell'emergenza del 25 ottobre, e dato che io non sono in grado di sapere chi fossero, ti sarei davvero grato se potessi informarti e darmi i loro nominativi. Visto che sei il loro Presidente ciò non dovrebbe essere un problema, chi meglio di te?

Penso sarebbe interessante anche per te conoscere i loro nominativi e renderti conto di quale sia stata la reale partecipazione dell' ERA (alla Spezia).

Rimango in fiduciosa attesa di un tuo riscontro con i dati richiesti, che non dovresti aver difficoltà ad ottenere, dato che tali persone sono state accreditate presso i COM/COC e quindi la lor presenza è sicuramente documentata. Con l'occasione auguro un Buon Natale a te e famiglia.

73

Giuliano I1SAF

 

 

 - Mitt. Nicola Iarlori

responsabile operativo GRUPPO LUPO, ass. A.I.B. e P.C. si Margherita Ligure (GE).

 

Al Presidente dell'A.R.I. La Spezia,

esprimo la mia solidarietà, in riferimento all'articolo ERA ecc., ho trascorso 5 gg al C.O.M. di S. Stefano Magra presso il polo della protezione civile nell'emergenza, e sono stato testimone della presenza in loco degli operatori A.R.I. di La Spezia.

Purtroppo anche il volontariato è pieno di personaggi squallidi che agiscono per "protagonismo" .

Non vado oltre non serve che faccia un elenco di persone ed episodi. Le cito invece due persone positive con le quali ho avuto modo di stringere amicizia e di collaborare, Roberto Traverso e Giuseppe Pastine il primo presidente e il secondo segretario dell' A.R.I. di

Rapallo.

Colgo l'occasione per AUGURARE UN SERENO NATALE a Lei e a tutti i Suoi collaboratori. Nicola Iarlori

 

- Sig. Iarlori, le sue parole di solidarietà giungono davvero molto gradite.

Purtroppo certi episodi accadono e certi atteggiamenti fanno parte degli aspetti più deteriori della natura umana.

La ringrazio per aver voluto manifestare il suo pensiero e ricambio gli auguri a

Lei ed ai suoi collaboratori e familiari. Cordiali saluti.

Giuliano SANDAL

Pres. A.R.I. La Spezia

 


 

 

 

Riassunto delle "puntate precedenti":

 

Marcello, IT9LND, fa pubblicare su “CQ Elettronica” (dic. 2011) e su “Il giornale della Protezione Civile” un testo in cui rivendica a ERA e RNRE tutte le attività di Radiocomunicazioni di Emergenza della prov. della Spezia a seguito dell’alluvione del 25 ottobre 2011.

Dato che ciò non è assolutamente vero, provvedo ad inviare alle due redazioni una smentita, molto ferma e perentoria, ma assolutamente corretta e rispettosa.

Contemporaneamente entro in contatto e-mail con Marcello, che già dalla sua prima mail mi attacca e mi invita ad “informarmi meglio”. Sempre con grande pacatezza gli rispondo che forse è lui poco informato (io sono sul luogo del disastro, lui a 1000Km…) e gli snocciolo una serie di fatti e argomentazioni precise che evidentemente gli fan sorgere qualche dubbio, dato che interpella Alberto, IK1YLO, per avere lumi e ammette la possibilità di essere stato male informato.

Alberto gli risponde letteralmente” …Giuliano ha ragione…” ma azzarda l’ipotesi che qualcuno con doppia tessera (ARI-ERA) sia intervenuto ma in veste di socio ARI. E lo invita ad informarsi presso il Radio Club Tigullio.

Ora non so del Marcello abbia seguito il suggerimento di Alberto, fatto sta che si convince che i fatti stiano come solo ipotizzato da YLO. Consapevole che situazioni del genere non sono rare chiedo a Marcello di dirmi chi siano queste persone con doppia tessera, a semplice scopo conoscitivo e , mi sono sbilanciato, per riconoscere anche questo aspetto della realtà. Da parte mia massima pacatezza e apertura.

Da Marcello nessuna risposta. Passano due settimane e a questo punto chiedo nuovamente alle due testate di provvedere a pubblicare la mia smentita, la faccio pubblicare sul sito ARI nazionale, sul sito della mia Sezione e, come avete avuto modo di leggere, affermo solo che non ho avuto risposta alla mia richiesta.

Marcello ha una reazione a dir poco scomposta (che avete letto) tipica di chi non ha più argomenti validi da sostenere. Invece di contrapporre fatti e argomentazioni, si preoccupa delle mie funzioni fisiologiche, mi insulta (.bugiardo..) e per affermare la sua tesi chiede un “atto di fede” (..chi vuol credermi mi creda…) ai suoi, in verità pochi, sostenitori.

A questo punto il sospetto che nessun “bi tesserato” abbia partecipato all’emergenza alla Spezia, diventa una quasi certezza: se il Radio Club Tigullio e ERA Liguria finora non hanno detto nulla sull’argomento, non sarà che non hanno nulla da dire ? Boh.

E qui mi nasce un’idea: Marcello è (o era) probabilmente in buona fede (e gliene ho dato atto) . Forse, oltre ad un suo rapporto un po’ difficile con la lingua italiana, deve averne uno altrettanto problematico con la geografia e può aver confuso alcune cose che ERA e RNRE e Radio Club Tigullio hanno fatto in prov. di Genova, non distinguendo molto bene i confini tra le due province da così distante, e non avendo neppure chiara la cronologia degli eventi. A guardare solo i telegiornali si prendono delle cantonate perché i “professionisti” dell’informazione sono spesso “specialisti” della disinformazione e raccontano un mare di castronerie. Probabilmente il nostro, a volergli riconoscere qualche attenuante, può aver fatto un po’ di confusione. Sta di fatto che si è cacciato in un vicolo cieco e non sa come uscirne.

Il valore di un uomo non si misura dalle sue capacità e dai suoi successi, ma soprattutto dalle sue virtù umane e dal suo coraggio. Di fronte ad un uomo di successo si può esprimere ammirazione, di fronte al coraggio di chi sa riconoscere i propri errori ci si deve inchinare.

 

Termino con alcune note:

 

  1. a chi ha visto in questa polemica la volontà di pubblicizzare i propri meriti, se si riferisce alla Sez. ARI della Spezia, sbaglia di grosso. Ritengo che uno dei più grandi valori che un uomo possa avere è la Verità. E qui si vuole solo affermare la verità dei fatti, nulla di più. Sui siti di alcune Associazioni il 26 ottobre, giorno successivo alla catastrofe, (mentre si cercavano nel fango i corpi delle vittime) già appaiono video propagandistici e in seguito titoli auto celebratori, tipo “Stavolta i grandi siamo noi”.

A quasi tre mesi dai fatti, sul sito ARI La Spezia non c’è praticamente niente.

 

  1. a chi dice che siamo radioamatori e che dovremmo occuparci di radio rispondo che ha ragione, ma in parte. La norma di legge che regolamenta il nostro “Servizio” (non hobby) prevede esplicitamente l’attività in questione. Quindi anche questo è radiantismo, forse uno tra gli aspetti più qualificanti.

 

  1. mi riconosco nell’esempio dei due pescatori: qui siamo davvero messi male, non abbiamo mezzi, se non i nostri personali, e nessuna divisa…ma quel che ci è stato chiesto di fare siamo riusciti a farlo, grazie anche a quei colleghi ARI che sono venuti a darci man forte da Liguria e Toscana. La loro opera è stata determinante. Non abbiamo link nazionali, ci è bastato un semplice ponte VHF e una sotto maglia in UHF.

Nota tecnica : far funzionare un ponte con shift di 5MHz o più (credo illegale) son buoni tutti. Provate con i regolamentari shift di 0,6 MHz (in VHF) o 1,6 MHz (in UHF).

 

  1. durante il periodo dell’emergenza so che molti erano in ascolto sul nostro “R4 alfa” che essendo posto a 750 metri a picco sul mare, è ascoltabile dalla Costa Azzurra a

Civitavecchia. Nel bene e nel male si sa come sono andate le cose. Ringrazio tutti coloro che, con discrezione, si sono fatti vivi per un semplice saluto, ciò ci ha fatto molto piacere. Ringrazio coloro che si sono offerti di collaborare e di darci una mano. Per fortuna l’organizzazione ha tenuto bene e non è stato necessario. Assicuro che ho preso nota di tutti, e che li avrei chiamati se ce ne fosse stato bisogno, senza curarmi della “parrocchia” di appartenenza.

 

  1. Ringrazio i gestori di un paio di ponti R4 alfa che per motivi non chiariti (propagazione?) hanno creato qualche interferenza al traffico di emergenza e che gentilmente e con prontezza hanno provveduto a disattivarli.

Ringrazio un OM della prov. di Torino che, abitando in collina, entrava sul nostro R4 alfa. Richiesto di sospendere il traffico ha aderito prontamente.

 

  1. Da ultimo vorrei tranquillizzare Marcello che si preoccupa del mio benessere psicofisico:

presso il CCS della Spezia esiste un adeguato numero di servizi igienici, molto funzionali ed accoglienti (sono certo che sia così anche a Palermo).

La Protezione Civile ha organizzato un eccellente servizio di catering per il sostentamento alimentare del personale ivi presente. Ad ogni piano dell’edificio sono presenti distributori automatici di bevande calde e fredde, snack e tramezzini, a prezzi molto convenienti. Infine, non ero solo: oltre a funzionari e impiegati prefettizi erano presenti quelli della Protezione Civile, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Polizia Urbana,

Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Marina Militare, Esercito (Genio Guastatori e Alpini), Aviazione, Croce Rossa Italiana, S.M.O.M. e altri. Quindi anche le mie esigenze di relazione umana erano pienamente soddisfatte.

 

 

Mi scuso se sono stato prolisso e auguro a tutti ogni bene

 

73 de Giuliano I1SAF