Menu

La Spezia, alluvione del 25 ottobre 2011.

 

IL 25 ottobre 2011, si è verificato un eccezionale evento alluvionale che, per quanto previsto, si è dimostrato di intensità del tutto inaspettata.

Il fenomeno si è concentrato su un’area relativamente ristretta e, mentre alcune zone venivano letteralmente devastate dalla furia degli elementi, zone limitrofe erano soggette a precipitazioni di intensità molto moderata, che non arrecavano alcun danno.

Sul mare, al largo della costa delle Cinque Terre, si stava verificando un fenomeno eccezionale: enormi masse d’acqua erano come “risucchiate” dal mare e il vento le spingeva verso terra. La costa delle Cinque Terre è un baluardo naturale che in alcuni punti supera gli 800m di altitudine. Le nubi si devono sollevare e, raffreddandosi, scaricano letteralmente valanghe d’acqua sulla terraferma. In qualche ora cade la quantità di pioggia che di norma cade in un anno! I pendii sono molto ripidi, l’acqua è tanta che non esiste alcuna possibilità che venga assorbita dal terreno. Scorre in superficie impetuosa, si concentra in vallette strette e ripide, acquista velocità impressionanti, spazza via tutto quanto trova sul suo cammino: terra, pietre alberi. Il fango invade le strade, le case e riempie tutto. Gli alberi, trascinati dalla corrente colpiscono come “proiettili” gli edifici, li sventrano, li abbattono…. Una lunga striscia di devastazione si estende tra la costa delle Cinque Terre e l’entroterra. Il diluvio sconvolge la Val di Vara e raggiunge la Lunigiana fino ad Aulla. E vengono trascinate via e distrutte anche delle vite umane.

Ovunque frane e smottamenti rendono impraticabili le strade, paesi e frazioni rimangono isolati, e saltano i servizi essenziali: elettricità, acqua, gas e le comunicazioni: l’intera rete di telefonia, fissa e mobile, è in crisi.

Su richiesta della Prefettura, i radioamatori della Sezione A.R.I. della Spezia organizzavano, in tempi brevissimi, una rete di radiocomunicazioni di emergenza che raggiungeva tutte le località colpite, rispondendo pienamente e talvolta superando le richieste Prefettura. Si permetteva così il coordinamento dei soccorsi. La rete di emergenza è rimasta attiva ininterrottamente dal 25 ottobre al 12 novembre, quando la Prefettura , constatata la regolarità della rete normale di comunicazione, ci congedava.

Voglio ringraziare tutti gli operatori che hanno preso parte all’emergenza per la disponibilità, l’impegno notevole e la professionalità dimostrata e in particolare quelli giunti dalle zone limitrofe di Liguria e Toscana. Anche se il grosso dei partecipanti è stato costituito dagli appartenenti alla Sezione A.R.I. della Spezia, (almeno 35 persone) i “rinforzi” hanno consentito un indispensabile avvicendamento, necessario per coloro che operavano da giorni senza sosta nelle località più disagiate e più difficilmente raggiungibili ed hanno consentito di coprire le numerose postazioni che ci venivano richieste. Credo che in molti abbiano fatto ascolto sulla frequenza del nostro ripetitore “R4 alfa” (145712,5) che, essendo posto a 750m a picco sul mare è ricevibile dalla Costa Azzurra a Civitavecchia. Ringrazio tutti coloro che, con discrezione, si sono fatti vivi per un semplice saluto, ciò ci ha fatto molto piacere. Ringrazio coloro che si sono offerti di collaborare e di darci una mano. Per fortuna l’organizzazione ha tenuto bene e non è stato necessario. Assicuro che ho preso nota di tutti, e che li avrei chiamati se ce ne fosse stato bisogno, senza curarmi della “parrocchia” di appartenenza.

Ringrazio i gestori di un paio di ponti R4 alfa che per motivi non chiariti (propagazione?) hanno creato qualche interferenza al traffico di emergenza e che gentilmente e con prontezza hanno provveduto a disattivarli.

Ringrazio un OM della prov. di Torino che, abitando in collina, entrava sul nostro R4 alfa. Richiesto di sospendere il traffico ha aderito prontamente.

In data 21 dic. 2011 si è svolta alla Spezia, a cura dell’Amministrazione Provinciale, una cerimonia di ringraziamento per tutti quei volontari che hanno partecipato all'emergenza, nella provincia della Spezia, a seguito dell'alluvione del 25 ottobre. Erano presenti le più alte autorità, dal Presidente della Provincia, ai rappresentanti della Protezione Civile Nazionale, Regionale e Provinciale, S. E. il Prefetto, i Sindaci dei paesi colpiti dall'alluvione.

All’ A.R.I. della Spezia è stato consegnato, come a tutte le altre Associazioni che hanno preso parte all’emergenza, un Crest, quale segno di riconoscimento e ringraziamento per il lavoro svolto.

 

In seguito ad una incresciosa polemica con una Associazione che millanta di aver partecipato, da protagonista, all’emergenza nella nostra Provincia dico ancora una volta che TUTTI gli operatori erano soci A.R.I., reclutati dalle strutture periferiche A.R.I. e dall’ A.R.I. assicurati.

 

Per una più puntuale descrizione dei fatti, qui di seguito tutti i dettagli tecnico-operativi.

 

 

 

 

 

 

CRONOLOGIA

 

 

  • 24.10.2011, la Regione Liguria dirama l’allerta meteo per il giorno seguente, che ci viene comunicata da Carlo, IK1QHU, Presidente della Sezione A.R.I. di Genova con la richiesta di attivare dalle 8 del mattino seguente il collegamento radio tra il Polo Provinciale della Protezione Civile di S. Stefano Magra e la S.O.R. a Genova.
  • 25.10.2011, dalle 8 del mattino veniva attivato il collegamento radio tra il Polo Provinciale della Protezione Civile di S. Stefano Magra e la S.O.R. a Genova
  • 25.10.2011, ore 16 circa, a seguito dei gravi eventi che stavano interessando la Val di Vara e le Cinque Terre, veniva aperta la stazione radio presso il C.C.S. La Spezia , presidiata H24.
  • 26.10.2011 dalle prime ore del mattino i nostri operatori, prontamente allertati, si recavano presso il COM di Brugnato (successivamente spostato a Borghetto), il COC di Pignone, il COA di Casale e il COA di Vernazza.
  • Su richiesta del Sindaco per tutto il giorno 26 ottobre è rimasto attivo un collegamento radio anche con il COC di Riccò del Golfo.
  • Per i giorni seguenti rimanevano attive le comunicazioni radio, “H24”, delle località sopracitate da e per il CCS.
  • Venerdì 4 novembre: a seguito della nuova allerta meteo, si sono aggiunte alla rete di radiocomunicazioni le seguenti località : Rocchetta Vara, Calice al Cornoviglio, Follo, Arcola, Ameglia, Vezzano Ligure, con presidio H24 fino al termine dell’allerta meteo, alle ore 18 del 6 novembre.
  • Dal 7 all’11 novembre rimanevano attive durante le ore diurne le postazioni di: CCS, COM Borghetto, COC Pignone e COA Casale di Pignone. Durante la notte Pignone e Casale erano in costante collegamento radio a causa della precarietà delle comunicazioni telefoniche tra i due centri. Il CCS presidiato H24
  • Alle ore 14 dell’11 novembre 2011, constatata la regolarità delle comunicazioni telefoniche sia di rete fissa che mobile, su autorizzazione del CCS, la rete di Radiocomunicazioni di emergenza passava dallo stato “operativo” a quello di “stand-by” (attesa) : i ponti ripetitori in funzione “H24” e monitorati con continuità mentre CCS, COM, COC e COA, in caso di necessità, possono essere riattivati in tempi brevissimi. - La postazione del CCS rimaneva attiva fino al 12 novembre 2011

 

In sintesi, la rete radio, gestita dall’ A.R.I., Sezione della Spezia, era così composta :

 

  1. CCS LA SPEZIA
  2. COM S. STEFANO MAGRA
  3. COM BORGHETTO VARA
  4. COC BRUGNATO
  5. COC PIGNONE
  6. COA CASALE DI PIGNONE
  7. COA ROCCHETTA VARA
  8. COA VERNAZZA
  9. COC CALICE AL CORNOVIGLIO
  10. COC FOLLO
  11. COC VEZZANO LIGURE
  12. COC ARCOLA
  13. COC AMEGLIA
  14. COC RICCO’ DEL GOLFO
  15. SALA OPERATIVA REGIONALE – GENOVA

 

RISORSE UMANE

Per tutto il corso dell’emergenza, dal 25 ottobre al 12 novembre, si sono avvicendati oltre cinquanta operatori che hanno garantito, per il tempo richiesto, la funzionalità della rete di radiocomunicazioni.

Oltre ai soci della Sezione A.R.I. della Spezia sono intervenuti operatori radio, soci A.R.I., dalle province di Genova, Livorno, Firenze e Pistoia.

 

MEZZI TECNICI

L’area colpita dall’emergenza è stata “coperta” con l’utilizzo delle bande di frequenza VHF e UHF assegnate al servizio di Radioamatore.

In particolare, hanno svolto un ruolo essenziale gli impianti installati su area demaniale, in concessione alla Sezione A.R.I. della Spezia, sulla sommità del Monte Verrugoli (SP).

 

Detti impianti comprendono, tra l’altro, due ponti ripetitori (uno VHF e uno UHF) che hanno dimostrato la loro efficienza unita alla capacità di consentire comunicazioni radio con tutti i punti colpiti dall’alluvione e quindi dell’intera provincia.

I ponti ripetitori in questione sono dotati di alimentazione di emergenza a batteria che garantisce una autonomia di almeno 24 ore.

Le comunicazioni si sono svolte senza alcun inconveniente tecnico degno di nota.

 

In alcune occasioni, oltre al servizio continuativo di cui sopra, siamo stati in grado di sopperire a temporanee deficienze di comunicazione di altre entità coinvolte nelle operazioni di soccorso.

 

 

 

Giuliano SANDAL I1SAF

Presidente. Sez. A.R.I. La Spezia