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Precursori sismici

Atti del convegno sui precursori sismici ARI Verona


Ndr: Roberto Violi IK1XHH, nostro socio, da anni si interessa dei precursori sismici ed ha realizzato un software molto complesso "Predictor". Seguono gli atti del Convegno organizzato da ARI Verona al quale Roberto ha partecipato come relatore principale.

Convegno su Precursori Sismici Elettromagnetici e nuovo ricevitore per segnali PSE.

Relatore principale il professor Roberto Violi ik1xhh docente di economia e commercio ed esperto programmatore, Violi è l'ideatore del software “Predictor” utilizzato per la raccolta dei dati delle varie stazioni ricevitrici dei segnali generati dal terreno, affiancato poi da Alberto Cestari ik3xtq, socio della  sezione ARI di Verona, che sta realizzando alcuni prototipi del nuovo ricevitore PSE, che andrà a sostituire l'esistente posizionato presso la nostra sede, in uso da alcuni anni.

Il professor Violi con una breve introduzione spiegato il fenomeno dei precursori sismici elettromagnetici, generati dalle modificazioni geofisiche del suolo che emettono segnali radio partendo dalle ULF ma ricevibile sino alle UHF.

Ad esempio se si effettuano misurazioni elettromagnetiche presso impianti dove si frantumano pietre, fenomeno in piccola scala di quanto avviene durante le attività sismiche,  si avranno emissioni sullo spettro radio facilmente ricevibili.

E' stato poi spiegato il funzionamento del software attraverso una simulazione al computer, nell'esempio un segnale ricevuto dal ricevitore di Verona viene analizzato assieme al segnale ricevuto da altre stazioni vicine, che  avranno livelli differenti, poi opportunamente amplificati verranno confrontati tra loro in maniera grafica, nel caso risultassero uguali si potrà stabilire che quanto ricevuto è un precursore sismico, nel caso contrario verrà classificato come rumore o disturbo elettrico. Il software, attraverso complessi parametri, come la natura del terreno l'intensità del segnale e molto altro, può indicare sia il livello di magnitudo che la profondità del sisma.

Ma ora passiamo alla descrizione del nuovo ricevitore.

Spesso, quando ci troviamo di fronte ad una nuova radio la domanda sorge spontanea: "era proprio necessario progettare un altro ricevitore?" Di per sè il ricevitore che utilizziamo nei precursori elettromagnetici non necessita di prestazione all'ultimo grido, nelle VLF i segnali presenti nell'etere sono sporadici, non siamo mai in presenza di segnali forti da poter intermodulare, ma il classico ricevitore ad amplificazione diretta non ci basta più.

Credo che i limiti di un "ricevitore" realizzato esclusivamente con filtri operazionali (come l'attuale ricevitore SISMIK) possano essere ben noti. Non si vuole però sminuire il ricevitore SISMIK in quanto, al momento della sua progettazione, si pensava che i segnali precursori da ricevere fossero talmente forti da rendere superfluo la costruzione di una radio vera e propria.

NdR: il ricevitore "SISMIK" è un progetto originale di I1SAF.

Ora, grazie al monitoraggio dei segnali per diversi anni, abbiamo la certezza che un ricevitore maggiormente accurato possa dare qualche aiuto in più.

Le principali carenze che abbiamo notato nell'attuale sistema sono:

  • ricevitore poco selettivo e suscettibile a disturbi esterni
  • necessità di antenna a guadagno noto (e costosa) per confrontare i dati
  • necessità di un PC sempre acceso per salvare e monitorare i dati

Grazie all'intuizione del prof. Violi I1HXH, creatore del software Predictor per la gestione dei segnali precursori elettromagnetici, abbiamo deciso di investire nuove risorse per lo sviluppo di un nuovo ricevitore per VLF.

Principale caratteristica del nuovo ricevitore sarà la selettività.

Attualmente abbiamo in studio un ricevitore supereterodina con una banda passante di pochi hz, grazie a tale peculiarità ed alla gestione tramite microcontrollore, saremo in grado di poter ricevere con precisione le frequenze di nostro interesse.

Punto cardine del nuovo progetto sarà appunto la possibilità di monitorare costantemente due frequenze e valutarne la loro intensità con il passare delle ore.

Sarà altresì prevista una memoria interna per poter rendere l'apparato in grado di ricevere e memorizzare i dati anche in mancanza di un PC.

I prototipi del nuovo ricevitore saranno a breve disponibili, chiunque fosse interessato a partecipare al progetto sarà il ben accolto.

Prossime tappe:

  • test del nuovo ricevitore
  • realizzazione di un'antenna di facile costruzione
  •  analisi dei dati ricevuti